Struttura piana
Il sistema antigrandine a "rete piana" è oggi la soluzione più diffusa per la protezione delle colture dalla grandine. La sua realizzazione, oltre a essere piuttosto semplice, risulta anche la più economica tra i sistemi di copertura esistenti. Inoltre, la gestione delle fasi di chiusura e apertura della rete richiede minore tempo e, di conseguenza, costi di manodopera inferiori.
L’impianto è realizzato con pali in cemento precompresso posti a una distanza di circa 8 metri e con un’altezza fuori terra di circa 4 metri. È buona norma non superare una superficie di carico di 32 metri quadrati per ogni palo. I pali sono collegati longitudinalmente e trasversalmente con fili e funi zincate ben fissate agli ancoraggi distribuiti su tutto il perimetro della struttura. Sulla sommità dei pali viene inserito a pressione il copripalo Comavit per assicurare i fili e le funi a sostegno della copertura; è opzionale il fissaggio laterale con vite di bloccaggio.
La rete antigrandine viene fissata con apposite placchette sul filo di colmo, al di sotto della fune trasversale. In caso di grandinate eccezionali, può verificarsi un sovraccarico di peso a carico dell’intera struttura a causa della limitata capacità di scarico della grandine. Per questo motivo le strutture piane sono consigliate con distanze interfilari strette, tipiche degli impianti intensivi. Per velocizzare le operazioni di apertura e chiusura della rete, riducendo quindi i costi di manodopera, si consiglia l’uso della placchetta Easylink di Comavit, dotata di un meccanismo rapido di sgancio azionabile con una sola mano.
Una versione rinforzata del sistema a rete piana, con fune trasversale supplementare inferiore, è particolarmente indicata per distanze d'impianto estese o zone particolarmente ventose.